Sviluppatore web · Full stack · Italia
Andrea Ghidara, sviluppatore e programmatore web full stack
Il tuo sito, cucito addosso alla tua azienda.
Prima le misure: cosa vendi e a chi. Poi un sito che spiega, un e-commerce che vende, una piattaforma che fa lavorare.
Scorri
Partiamo da qui
Le cinque richieste che mi fanno più spesso
Raramente arrivano da sole: in un progetto solo ci stanno quasi tutte, e decidere a quale rispondere per prima è già progettarlo. Le ho riscritte io, non sono le mail di nessuno, ma le risposte sono quelle vere.
Il metodo
Tutto quello che non si vede
Un sito finito. Da qui in poi, tutto quello che c'è sotto.
Da cosa è composto
Il sito
Quello che si vede. Colori, caratteri, gerarchia, parole, immagini. E come tutto questo regge anche su uno schermo da sei pollici.
- I colori
- I caratteri
- Le sezioni
- I testi
- Le immagini
- Il telefono
Le logiche
Quello che il sito fa. Ogni cosa che un visitatore può compiere è una regola scritta, un caso limite previsto, un errore gestito prima che capiti.
- I contatti
- L'area riservata
- Il catalogo
- I pagamenti
- Le prenotazioni
- Il tuo gestionale
L'infrastruttura
Quello che lo tiene in piedi alle tre di notte. Non si vede mai, finché non manca. E allora è l'unica cosa che si vede.
- Dove sta
- I dati
- Le copie
- Il dominio
- La sicurezza
- La velocità
I servizi
Quello che lo fa crescere dopo il lancio. Il sito online è l'inizio del lavoro, non la consegna.
- Assistenza
- Le automazioni
- I numeri
- E la tua, qual è? Scrivimi.
- Farsi trovare
- La manutenzione
Quello che chiami «un sito» è lo schermo al centro. Il resto è il lavoro che c'è dietro.
Quattro pezzi, e si montano insieme
Ognuno sta in piedi da solo: puoi chiedermi solo un sito, o solo l'automazione che ti toglie due ore a settimana. Ma sono fatti per combaciare, e messi insieme diventano il posto dove si lavora davvero. Si parte dal pezzo che pesa di più, il resto si aggiunge quando serve.
- 01
Siti e landing
Niente temi comprati e riempiti di testo. Si parte da cosa deve capire chi atterra nei primi tre secondi, e da lì scendono struttura, parole e immagini. Poi velocità e indicizzazione: sono la differenza fra avere un sito ed essere trovati.
- 02
E-commerce
Il catalogo lo collego a quello che hai già (gestionale, magazzino, corriere) invece di chiederti di aggiornare due sistemi a mano. Pagamenti e spedizioni restano configurabili: domani puoi cambiare fornitore senza rifare il negozio.
- 03
Web app e piattaforme
Si parte dalla versione più piccola che sta in piedi e la si mette presto davanti a qualcuno vero. Ruoli, permessi e abbonamenti si costruiscono da subito: aggiungerli a cose fatte vuol dire riscrivere.
- 04
AI e automazioni
Collegate ai tuoi dati veri, non a un modello che indovina. E una regola che non negozio: quando l'assistente non sa, passa a una persona invece di inventare una risposta.
Lavori
Quattro lavori, e come sono stati condotti
Quattro progetti veri. Per ognuno: cos'era il lavoro, la soluzione che ho scelto e perché quella, e come è stato condotto fino alla consegna.
Da qui in poi
Come possiamo proseguire
Non è un regolamento, è una comodità: quattro momenti decisi prima, così nessuno dei due deve chiedere all'altro a che punto siamo. Se il tuo caso vuole un ordine diverso, si cambia.
01 · Entro 48 ore dal primo incontro
Un documento
Due pagine: cosa serve per il progetto, e quanto tempo ci vuole per ogni pezzo.
- Le basi che servono per cominciare a lavorare
- Cosa è indispensabile per andare online, e cosa può aspettare
- Cosa conviene lasciare fuori, o trasformare in qualcos'altro
È il libretto di istruzioni del progetto: da lì in poi resta solo da costruirlo.
Possiamo scriverlo insieme: se c'è qualcosa da cambiare, questo è il momento in cui cambiarlo costa poco.
02 · Prima che esista una riga di codice
Uno schermo disegnato
Le schermate che contano, prima che esistano. Non tutte: solo quelle dove qualcuno decide qualcosa.
- La schermata dove arriva chi non ti conosce
- Quella dove qualcuno compra, prenota o scrive
- Quella che userai tu, ogni giorno, per anni
Non è la grafica finita, ed è in bianco e nero apposta: sul colore si discute dopo, sull'ordine si discute adesso.
Le decisioni importanti le prendiamo guardando questo, insieme. Cambiare un disegno costa un pomeriggio; cambiare una cosa già costruita costa una settimana.
03 · Ogni due settimane, fino alla fine
Un link dove vedere e provare
Non uno screenshot e non una presentazione: un indirizzo che apri dal telefono mentre il lavoro va avanti.
- Ci puoi cliccare dentro
- Lo puoi far vedere a un collega senza spiegarlo
- Lo puoi bocciare, ed è il motivo per cui te lo do
Non è un rilascio. È la stessa cosa, incompleta, ma vera: quello che c'è funziona davvero.
È la differenza fra scoprire un problema a due settimane dall'inizio e scoprirlo a due giorni dalla fine.
04 · Dal lancio in poi, senza scadenza
Un numero di telefono
Dopo il lancio risponde una persona, e la persona sono io. Non un ticket, non un modulo, non un altro fornitore.
- Le correzioni: se l'ho rotto io, lo aggiusto io
- Le evoluzioni, preventivate una per una
- «Si può fare?», anche quando la risposta è no
Non è un contratto di assistenza da firmare per forza. Se non ti serve non lo paghi, e se ti serve sai già chi chiamare.
È un contatto che ti resta, sia per l'assistenza sia per le idee che verranno dopo.
Percorso
Dove ho imparato
a oggi
Sviluppatore web freelance
Nessun tesserino
Cosa mi ha lasciato
Il modo di parlare con chi non è tecnico: è la competenza che uso più di qualunque linguaggio. E il lavoro che faccio adesso: portare un'attività da più strumenti a una piattaforma sola, gestire lo streaming video per i clienti, tenere insieme documenti e contratti, far lavorare tanti operatori sulle stesse cose nello stesso momento.
Progetti dei miei clienti e affiancamento ad altri freelance: dalla dashboard che centralizza un'attività ai pezzi che le orbitano attorno.
Front-end Developer / UI e UX Designer
D.lab
Cosa mi ha lasciato
Ho imparato a smistare il lavoro e a stare su più progetti insieme, decidendo con il team cosa veniva prima. E a costruire dentro applicazioni già in produzione, che intanto fatturavano: lì ogni modifica la fai mentre qualcuno sta comprando.
Quattro prodotti fra quelli dell'azienda e quelli dei suoi clienti: una piattaforma B2B da migrare, un assistente AI, un archivio di immagini e una piattaforma di analisi.
Web Developer
E.ROI srl
Cosa mi ha lasciato
Tenere insieme più tecnologie invece di usarne una per volta: Vue e Inertia sopra Laravel, con i tempi di caricamento che scendono perché le due parti smettono di rifare lo stesso lavoro. E le prime basi dell'autenticazione, che è dove un sito smette di essere una vetrina.
Piattaforme e-commerce fra Vue e Laravel: interfacce, autenticazione, API e i pannelli con cui ci si lavora dentro.
Sviluppatore freelance
Nessun tesserino
Cosa mi ha lasciato
Ho imparato a lavorare in un progetto già avviato, dove dovevo contestualizzare il codice, capire cosa faceva ogni pezzo e come era strutturata tutta la logica del prodotto, per implementare quello che mi veniva chiesto.
Primi lavori su commissione: sviluppo e interfaccia di una dashboard per un'attività di reselling.
Da freelance il tesserino non te lo dà nessuno.
- anni di sviluppo web
- 3
- tempo di risposta
- 24h
Contatti
Il tuo turno
Ho un progetto
Raccontami cosa ti serve
Due righe bastano. Rispondo entro 24 ore, anche se la risposta è no.
Cosa succede dopo
- Entro 24 oreUna risposta, anche se è no
Non un preventivo automatico e non un «grazie, ti ricontatteremo». Se non è roba per me te lo dico, e ti dico chi cercherei.
- Se ci sentiamoMezz'ora, senza impegno
Al telefono o in video. Serve a me per capire il problema e a te per capire come ragiono. Non si vende niente.
- Solo dopoLe stesse due pagine, con i numeri
È il documento del percorso qui sopra, con in più quanto costa e quanto dura. Prima della chiamata quei numeri non ci sono, perché non ci sarebbe niente da contare.
L'altra uscita
Mi stai valutando per un ruolo?
Allora non ti serve un modulo. Qui c'è il CV aggiornato, e i due posti dove il codice che scrivo si legge davvero invece che raccontato.




